Il truffatore tunisino parla napoletano
Un uomo è stato fermato dai carabinieri appena fuori da una palazzina, dopo una truffa del finto carabiniere ai danni di un’anziana. Durante il processo per direttissima ha raccontato che avrebbe ricevuto il compenso solo dopo aver completato il lavoro, una volta rientrato a Napoli.
Il compenso lo avrebbe ricevuto, come ha raccontato al giudice durante la direttissima, solo a lavoro ultimato, una volta rientrato a Napoli. Ma i carabinieri lo hanno intercettato appena fuori dalla palazzina dove poco prima si stava consumando l’ennesima truffa del finto carabiniere ai danni di un’anziana. Nello zainetto gli è stata trovata la refurtiva: monili in oro e denaro per 20mila euro arraffati in via Statuto. Nei guai un tunisino di 23 anni in Italia da tre anni, che in aula si è espresso con inflessione napoletana. Vive ad Aversa con il padre e campa di piccoli lavoretti, ma aveva bisogno di denaro. "Non lo conosco il tal Simone che mi ha contattato al telefono e mi ha detto che dovevo andare a Bergamo in treno. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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