Occhiate silenzi e tatticismi | il gelo tra Conte e Schlein alla Camera
Alla Camera si è consumato un nuovo scambio a distanza tra i leader del Movimento 5 Stelle e del Partito democratico, fatto di sguardi e silenzi. Nel campo largo, i parlamentari seguono le mosse dei due e cercano di capire se ci siano segnali di apertura o di chiusura. I rispettivi sostenitori osservano ogni gesto e ogni dichiarazione, mentre tra i due gruppi restano tatticismi e diffidenza.
«Cosa fa Giuseppe?». «Cosa ha detto Elly?». Ormai nel campo largo si ragiona così: i leader di M5s e Pd si studiano di sottecchi e i loro fedelissimi si marcano a vista, pronti a intercettare ogni minimo segnale in un senso o nell’altro, verso le aperture o le chiusure. Anche in Aula tra i due leader il clima è gelido. Per rendersene conto, bastava osservare i movimenti e gli sguardi durante il voto di fiducia sulla legge elettorale, giovedì mattina alla Camera. Aula strapiena, come pure le tribune della stampa, tutti lì a osservare soprattutto loro due, tentando di captarne gesti e mimica. E così si annota che mentre parla Conte, Schlein non lo degna di uno sguardo, piegata a rivedere il suo intervento che sarebbe arrivato poco dopo. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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