Indagine doverosa ma pelesemente infondata Reggianini ha denunciato
Il legale di un uomo ha definito «palesemente infondata» l’indagine, sostenendo che il suo assistito e il direttore avevano accertato casualmente un ammanco attribuito a una dipendente. Secondo la dichiarazione, da quel momento furono svolti gli accertamenti ritenuti necessari.
"Era un’indagine forse doverosa ma palesemente infondata: è stato proprio il mio assistito, Stefano Reggianini insieme al direttore Berselli ad accertare casualmente un ammanco attribuibile alla dipendente e, da quel momento, sono stati svolti tutti gli accertamenti necessari". E’ questa la dichiarazione dell’avvocato Alessandro Sivelli, che rappresenta l’ex amministratore unico di Amo Stefano Reggianini per il quale è arrivata dalla procura di Modena la richiesta di archiviazione, al pari dell’ex direttore generale Daniele Berselli. Mentre per la ex dipendente ritenuta responsabile di quell’ ammanco da oltre cinquecentomila euro ora si attende la richiesta di rinvio a giudizio. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Notizie e thread social correlati
Scandalo di Modena, fine indagine. Richiesta di archiviazione per Reggianini e BerselliLa procura di Modena ha chiuso le indagini sull’ammanco di oltre 500mila euro nel caso aMo, lo scandalo scoppiato nella primavera del 2025.