Il populismo cavalca il disagio reale E a volte lo amplifica Il punto è capire chi lo rappresenta
Il populismo intercetta il disagio di chi non si sente rappresentato e percepisce la classe dirigente e i partiti come élite lontane dai propri problemi, talvolta persino ostili. Può anche amplificare quel disagio. La questione è capire chi riesca a rappresentare queste persone.
Il populismo intercetta una parte della società che non si sente più rappresentata e che percepisce la classe dirigente, partiti inclusi, come élite: altro da sé, lontana dai propri problemi e talvolta persino come un nemico. Può essere di destra o di sinistra. Cambiano i problemi, cambiano gli avversari, cambiano le risposte. Ma il meccanismo è simile: uno stato di insoddisfazione viene intercettato, cavalcato e trasformato in consenso. Questo non significa che quel disagio sia inventato. Spesso nasce da problemi reali ai quali la politica non ha saputo dare risposte. Ed è per questo che è sbagliato demonizzare chi vota una forza populista. Il punto è un altro. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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