Ignoranza e bestemmia civile | fenomenologia di un pentastellato
Nel testo, un intervento pronunciato alla Camera da un deputato del Movimento 5 Stelle viene descritto come una possibile provocazione o come un discorso «suicida». L’autore collega questa lettura alla formula «uno vale uno», che definisce un calco mentale. Il brano non riporta il contenuto dell’intervento né indica quando sia stato pronunciato; si limita a presentare una valutazione polemica del discorso e del suo autore.
Se non ci fosse il calco mentale dell’”uno vale uno”, sospetterei che quello dell’onorevole Riccardo Ricciardi (M5S) nell’aula di Montecitorio, possa essere un discorso suicida o una suprema provocazione. Invece no, si tratta di mera e mesta “ignorantia”. Certo grave, se alberga in un deputato della Repubblica che occupa pure la postazione di capogruppo e vice di Giuseppe Conte nel suo partito. Ma tant’è. In assenza di correzioni fraterne e di improbabili auto-correzioni, serve spiegare all’onorevole, che è un ridevole tragico accomunare in un’unica regia la pista, che è e resta mafiosa, l’assassinio del presidente della Regione Siciliana, Piersanti Mattarella (1980), fratello dell’attuale inquilino del Quirinale e la strage di Portella della Ginestra (1947). 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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Fenomenologia di VannacciDurante una conferenza, gli interventi sono stati registrati e diffusi da Radio Radicale.
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