Verity e Misery ovvero quando la scrittura diventa un martirio
Il romanzo *Verity* viene accostato a *Misery*, il libro di Stephen King del 1987. In *On writing. Autobiografia di un mestiere*, pubblicato nel 2000, King racconta le principali fonti d’ispirazione per Annie Wilkes, uno dei personaggi più memorabili e inquietanti della sua carriera. L’accostamento tra i due titoli richiama il tema della scrittura vissuta come un martirio, ma il testo non specifica quali elementi di *Verity* siano messi a confronto con il romanzo di King.
Verity può essere paragonato a Misery? Nel fondamentale On writing. Autobiografia di un mestiere (2000), Stephen King individua tre principali fonti d'ispirazione per Annie Wilkes, uno dei personaggi più memorabili e inquietanti della sua carriera. La prima è la reazione ostile del nucleo più fanatico dei lettori alle sue prime incursioni fuori dall'horror; la seconda è un incontro quasi mistico con il tavolo di legno, nella hall di un hotel londinese, sul quale Rudyard Kipling fu colpito dall'infarto che lo uccise; la terza, e forse la più importante, è la sua lotta contro la dipendenza, trasfigurata in quel rapporto di fanatismo, possesso e simbiosi autodistruttiva che alimenta Misery (1987), probabilmente il suo primo romanzo apertamente confessionale. 🔗 Leggi su Gqitalia.it

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