Parigi e la protesta degli studenti | Dalle classi pollaio al caro affitti Temi giusti modalità sbagliate il racconto della cortonese Gaia Gori
A Parigi, mentre le proteste degli studenti bloccano il Paese e centinaia di scuole restano chiuse, Gaia Gori racconta le ragioni della mobilitazione e le sue modalità. La studentessa, originaria di Cortona, indica tra i temi al centro della protesta le classi sovraffollate e il costo degli affitti, ma giudica sbagliati i metodi scelti. La mobilitazione coinvolge migliaia di studenti in Francia.
Arezzo, 8 ottobre 2026 – E’ i n Francia mentre la rivolta dei liceali blocca il paese, tra centinaia di scuole chiuse e migliaia di studenti in protesta. Gaia Gori 23enne di Cortona studia alla sede di Arezzo dell’università di Siena ed è volata a Parigi dove da settembre segue le lezioni al l’Université Paris Nanterre per il semestre Erasmus. Gaia cosa sta succedendo lì? «Ho fatto 3 settimane di lezioni, poi è scoppiato il caos. Il giorno delle prime proteste sarei dovuta andare all’università Paris Nanterre dove sto trascorrendo un semestre Erasmus, ma quando sono arrivata c’era occupazione. In Francia si è aperta una stagione di manifestazioni e scioperi che hanno già coinvolto i dipendenti pubblici e che stanno portando in strada liceali e universitari». 🔗 Leggi su Lanazione.it

FRANCIA NEL CAOS: LA PROTESTA STUDENTESCA CAMBIA VOLTO
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