L’uva sta perdendo i semi
A metà settembre, nei mercati all’ingrosso italiani, il prezzo di un chilo di uva Italia con semi era di circa 1,40-1,50 euro, mentre quella senza semi costava tra 3 e 3,50 euro. La differenza di prezzo tra le due varietà è significativa e riflette la crescente diffusione di uva senza semi. Non sono stati forniti dettagli sulla quantità di uva disponibile o sulle variazioni di prezzo rispetto a periodi precedenti.
A metà settembre, nei mercati all’ingrosso italiani, un chilo di uva Italia si comprava intorno a 1,40-1,50 euro. Per una senza semi servivano invece 3-3,50 euro. Dentro quel divario di prezzo c’è la trasformazione di uno dei frutti più antichi del Mediterraneo, che per continuare a essere contemporaneo sta progressivamente perdendo una delle sue caratteristiche più naturali: i semi. L’uva da tavola italiana è ancora una potenza agricola: la produzione nazionale sfiora il milione di tonnellate e si concentra soprattutto tra Puglia e Sicilia. Il calendario accompagna buona parte dell’anno: la Sicilia apre la stagione, la Puglia prende progressivamente il testimone e le varietà tardive permettono di arrivare fino all’inverno. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

Perché l'uva in tavola è senza semi
Notizie e thread social correlati
Cremlino verso le elezioni: vittoria scontata ma Putin si sta sta perdendo un pezzo di societàSu Polymarket, il sito di scommesse predittive più grande al mondo, il partito al governo, affiliato al presidente, ha una probabilità dell’1,6% di...
"Ucman senza Ragioneria. Ormai sta perdendo pezzi"Il nuovo statuto di Ucman è stato completato, mentre si cerca ancora un nuovo presidente dopo le dimissioni del sindaco di Finale.
L’uva sta perdendo i semiA metà settembre, nei mercati all’ingrosso italiani, un chilo di uva Italia si comprava intorno a 1,40-1,50 euro. Per una senza semi servivano invece 3-3,50 euro. Dentro quel divario di prezzo c’è la ... linkiesta.it
Uva senza semi, partenza a rilento per le aziende del Sud est bareseÈ partita a rilento ma la stagione 2026 per l’uva da tavola, nella conca d’oro del barese (da Rutigliano a Noicattaro, Mola di Bari, Conversano, Adelfia e Casamassima, territorio di riferimento in ... lagazzettadelmezzogiorno.it