Le promesse tardive della classe politica
Dal 28 settembre la polizia ha fermato 6.547 manifestanti, secondo i dati del ministero dell’Interno. Intanto il primo ministro ha accusato il partito della sinistra radicale di voler «destabilizzare il Paese» e «seminare il caos». Le dichiarazioni arrivano mentre proseguono gli arresti legati alle manifestazioni. Il testo riferisce inoltre di promesse tardive da parte della classe politica, senza specificare quali impegni siano stati annunciati né a chi siano rivolti.
Secondo il ministero dell’interno, dal 28 settembre la polizia ha fermato 6.547 manifestanti, mentre il primo ministro Sébastien Lecornu continua ad accusare il partito della sinistra radicale La France insoumise (Lfi) di voler “destabilizzare il paese” e “seminare il caos”. Questa retorica esaspera gli studenti, che vedono le loro rivendicazioni scomparire dietro agli scontri politici. Fuori dal suo liceo, a Lille, Sébastien, sedici anni, ha controllato il modo in cui la tv racconta il movimento: “Tre quarti del tempo dedicati alla violenza, il resto alle accuse contro l’Lfi e 45 secondi alle nostre rivendicazioni”. Ora bisogna capire come placare la rabbia. 🔗 Leggi su Internazionale.it

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