La rivolta nata nelle aule assedia l’Eliseo | la scuola francese diventa il processo politico all’era Macron
La protesta nelle scuole francesi, iniziata con richieste di sedie, insegnanti e aule in buone condizioni, si è estesa fino a piazza della Bastiglia. Nel giro di poche settimane, le manifestazioni hanno portato il governo a sospendere le lezioni e hanno coinvolto il presidente Emmanuel Macron in una nuova crisi di autorità. Il testo descrive così il passaggio da rivendicazioni legate alle condizioni scolastiche a una contestazione politica più ampia.
La protesta francese è cominciata chiedendo sedie, insegnanti e aule nelle quali non piovesse. È arrivata in poche settimane a circondare piazza della Bastiglia, costringere il governo a sospendere le lezioni e mettere Emmanuel Macron davanti all’ennesima crisi di autorità. Tra questi due estremi si trova la storia di un Paese nel quale la scuola ha smesso di essere soltanto un servizio pubblico ed è tornata a essere il luogo in cui la società misura la distanza dal potere. Il movimento è nato a settembre nei licei della regione parigina. Gli studenti denunciavano edifici deteriorati, infiltrazioni d’acqua, infestazioni di ratti, classi sovraffollate e ore di lezione cancellate perché mancavano i docenti. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it
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