Il delirio green affossa l’industria Meno CO2 ma più posti a rischio
La chiusura delle raffinerie e il calo degli investimenti nella raffinazione sono al centro del testo, che li collega agli obiettivi europei di decarbonizzazione. Di fronte al caro energia, si legge, la risposta dell’Europa è chiedere di cambiare stile di vita e ridurre i consumi. Le raffinerie vengono descritte come impianti considerati inquinanti, mentre lo scenario orientato alla riduzione delle emissioni di CO₂ viene indicato come un ostacolo agli investimenti nel settore. Il titolo parla di meno emissioni e di posti di lavoro a rischio.
Siamo alle solite. Di fronte al caro energia la risposta dell’Europa è sempre la stessa, è necessario modificare lo stile di vita, ridurre i consumi. Le raffinerie erano sporche e cattive, e quindi hanno chiuso; ovviamente nessuno investe sulla raffinazione in uno scenario che punta a decarbonizzare l’economia. Abbiamo perso l’industria automobilistica, l’acciaio ormai è andato e molti altri settori energivori sono in grossa difficoltĂ . Ma abbiamo ridotto le emissioni di CO2. Grande risultato, se il paziente muore la sua impronta ecologica si azzera. Sono molti i settori in enorme difficoltĂ . Sono settori energivori, con bassi margini e quando si va a vedere l’incidenza degli Ets sui bilanci di questi settori è evidente che questi possono essere il colpo finale per abbattere interi settori industriali. 🔗 Leggi su Laverita.info

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