Il caso Cornell e la rabbia della Gen Z | perché sul consenso stiamo ancora fallendo

Notizia in breve

Migliaia di video e post sul consenso hanno invaso nelle ultime settimane le pagine “Per te” di X, TikTok e Instagram. I contenuti raccontano la stessa storia attraverso centinaia di voci diverse e pongono una domanda: quanto siamo davvero educati al consenso? Il fenomeno è associato alla rabbia della Gen Z e al caso Cornell, citati nel titolo del testo, ma l’articolo non fornisce dettagli sulla vicenda né sulle persone coinvolte. La discussione online si concentra quindi sulla consapevolezza del consenso, senza ulteriori informazioni sulle iniziative o sulle reazioni degli utenti.

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Nelle ultime settimane, migliaia di video e post hanno invaso le for you page di X, TikTok e Instagram. La stessa storia, raccontata attraverso centinaia di voci diverse, con un obiettivo comune: domandarsi quanto, ancora oggi, siamo davvero educati al consenso. La domanda nasce soprattutto da una parola che, per il mondo social, è diventata il simbolo dei “Cornell 7”: essay. Secondo la denuncia presentata dalla studentessa, infatti, ai sette membri della Chi Phi - confraternita della Cornell University - sarebbe stata data la possibilità di «mitigare le conseguenze delle proprie azioni attraverso la presentazione di alcuni elaborati all’università». 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - Il caso Cornell e la rabbia della Gen Z: perché sul consenso stiamo ancora fallendo
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