Madre e figlia uccise dalla ricina la procuratrice | Pista dell’avvelenamento accidentale improbabile
La procura di Larino esclude l’ipotesi di avvelenamento accidentale da ricina nel caso di madre e figlia trovate morte a Pietracatella a fine dicembre 2025. La procuratrice Elvira Antonelli ha dichiarato che questa pista è improbabile, senza fornire ulteriori dettagli. La ricerca degli investigatori prosegue per chiarire le cause delle due morti.
Parla a LaPresse e ritiene improbabile un avvelenamento da ricina accidentale, la procuratrice della Repubblica di Larino, Elvira Antonelli, titolare dell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita, avvenuta alla fine di dicembre 2025 a Pietracatella, in provincia di Campobasso. La precisazione si inserisce nel dibattito scatenato dalle dichiarazioni di esperti circa l’ipotesi che l’intossicazione possa essere stata accidentale. Carlo Locatelli, direttore del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia, e la medico legale Benedetta Pia De Luca, che ha eseguito le autopsie, hanno chiarito che gli accertamenti medico-scientifici hanno consentito di stabilire l’intossicazione da ricina, ma non di determinare se l’assunzione sia stata accidentale oppure provocata da terzi. 🔗 Leggi su Lapresse.it
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