Liti temerarie | il governo recepisce la direttiva Ue ma esclude il 90% dei casi La protesta | Risultato deludente hanno rifiutato ogni confronto
Il governo ha recepito la direttiva europea sulle liti temerarie, ma ha escluso circa il 90% dei casi. La decisione è arrivata con un decreto che modifica alcune norme, senza avviare consultazioni pubbliche o ascoltare le parti coinvolte. La protesta critica la scelta di non affrontare tutte le situazioni, definendo il risultato deludente e accusando l’esecutivo di aver rifiutato il confronto. La normativa entrerà in vigore nei prossimi mesi.
In ritardo e ignorando le raccomandazioni Ue, il governo Meloni ha recepito la direttiva contro le azioni legale temerarie ai danni di giornalisti, attiviste e whistleblower. Un atto atteso (e dovuto) da maggio scorso e che, invece di allargare le tutele per chi si occupa di fatti di interesse pubblico, ne ha ristretto ancora di più l’applicazione. In attesa della pubblicazione del testo in Gazzetta ufficiale, protesta Case Italia, il gruppo di lavoro italiano della Coalition Against SLAPPs in Europe che riunisce 17 organizzazioni. Andando, infatti, in direzione opposta rispetto qualsiasi buona pratica usata dagli altri Stati, il governo... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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