La Chiesa dichiara patrono dei magistrati italiani Rosario Livatino il giudice ragazzino ucciso dalla mafia
Il Vaticano ha ufficialmente dichiarato patrono dei magistrati italiani Rosario Livatino, il giudice ucciso dalla mafia. Il decreto, approvato dal dicastero per il Culto divino e con il consenso di Leone XIV, è stato reso pubblico. Livatino, noto come il «giudice ragazzino», viene così riconosciuto come figura di riferimento per i magistrati italiani. La decisione segue un lungo sostegno della Conferenza Episcopale Italiana.
CITTÀ DEL VATICANO - Rosario Livatino, il «giudice ragazzino» ucciso dalla mafia, diventa patrono dei magistrati italiani: il dicastero vaticano per il Culto divino, con il via libera di Leone XIV, ha reso ufficiale il decreto sostenuto da tempo dalla stessa Cei. Proclamato beato nel 2021, Livatino è «il primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire», ha ricordato di recente Prevost. Aveva 37 anni quando i killer mafiosi della «Stidda» lo uccisero, alle 8,30 del mattino del 21 settembre 1990: la Fiesta speronata e crivellata di pallottole lungo la strada da Canicattì ad Agrigento e poi, già ferito a una spalla, la fuga a perdifiato oltre il guardrail e giù tra le pietraie del vallone. 🔗 Leggi su Roma.corriere.it

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