Intervista a Carlo Alviggi | Ecco il nostro modello per diventare mamme dopo aver sconfitto il tumore
Un esperto in fertilità e medicina riproduttiva ha presentato un modello per le donne che desiderano diventare mamme dopo aver affrontato un tumore. Ricercatore e docente universitario, coordina un centro dedicato alla tutela del benessere riproduttivo e alle biotecnologie avanzate in procreazione medicalmente assistita. È anche responsabile di un progetto di ricerca finanziato dal ministero. L'intervista fornisce dettagli sul percorso e le strategie adottate per supportare le donne in questa fase.
Carlo Alviggi, ordinario all’Università Federico II e presidente nazionale della Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione, coordina il polo per la Tutela del Benessere Riproduttivo e Biotecnologie Avanzate in PMA ed è principal investigator del progetto di ricerca finanziato dal ministero. Che cosa racconta la storia di questa paziente diventata mamma dopo il tumore? «Un percorso iniziato con la conservazione degli ovociti prima delle terapie oncologiche e ripreso, a distanza di anni, con una pausa programmata dai farmaci. Sono seguiti lo scongelamento, la fecondazione in vitro, la biopsia embrionaria e il test genetico preimpianto. 🔗 Leggi su Ilmattino.it

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