Francia non si ferma la rivolta degli studenti | licei ancora chiusi
Gli studenti francesi continuano a protestare, mantenendo chiusi numerosi licei. Le manifestazioni sono legate alla richiesta di interventi per migliorare gli edifici scolastici, in particolare nei quartieri più poveri. Le proteste sono state organizzate anche contro la carenza di risorse e l’insufficiente manutenzione delle strutture. La mobilitazione si è protratta per diversi giorni, coinvolgendo studenti di varie città e scuole. Nessuna interruzione è stata segnalata nelle attività scolastiche ufficiali.
Roberta Barbi – Città del Vaticano Chiedono il miglioramento degli edifici scolastici soprattutto nei quartieri popolari, la sostituzione dei professori assenti e dicono no alle classi pollaio: queste le richieste della Generazione Z, quella dei liceali che dal 17 settembre ad oggi quasi ininterrottamente sono scesi in piazza nelle principali città della Francia: oltre 250.000 solo ieri, di cui 56.000 a Parigi, secondo i dati ufficiali, ma secondo gli organizzatori erano almeno il doppio. Tra loro, anche genitori e insegnanti, ma si sono infiltrati manifestanti estremisti che hanno causato atti di vandalismo e scontri con la polizia nella capitale, a Lione e a Strasburgo: 488 gli arresti solo nella giornata di ieri. 🔗 Leggi su Vaticannews.va

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