Ecco ’La Zabariona ritrovata’ | Si chiamava Antonia Venturi
L’ostessa più nota di Romagna si chiamava Antonia Venturi, non Rosa Betti come si era creduto. La donna gestiva una locanda situata all’angolo tra via Maggiore e via S.
Si chiamava Antonia Venturi e non Rosa Betti, che in realtà ne era la cognata, l’ostessa più famosa di Romagna nella cui locanda, all’angolo tra via Maggiore e via S. Gaetanino a Ravenna, si sono fermati a mangiare dal bracciante della Vallona fino a Garibaldi in persona, seduto a cavalcioni su una panca come un qualsiasi avventore del borgo San Biagio ottocentesco. La scoperta si deve ad Andrea Casadio, autore e storico ravennate noto per i suoi studi sulla storia locale romagnola, saggi storici e pubblicazioni dedicate a personaggi, ville e vicende del territorio, che ha scritto ‘La Zabariona ritrovata’ (Società Editrice ‘Il Ponte Vecchio’). 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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