Digger pensavamo di essere spettatori di una storia Poi Iñárritu ha fatto cadere un albero
Il film di Alejandro González Iñárritu ha suscitato reazioni contrastanti tra i critici. Alcuni lo considerano eccessivo e volgare, altri lodano la qualità della recitazione e la sostanza della narrazione. La pellicola ha diviso le opinioni, con giudizi che vanno dall’insoddisfazione alla approvazione entusiasta. La discussione si concentra sulle scelte stilistiche e sui contenuti rappresentati nel film, senza che siano state fornite valutazioni di carattere più generale.
Digger, di Alejandro González Iñárritu, divide la critica. C’è chi lo trova eccessivo e volgare; per altri è un capolavoro di recitazione e di sostanza. Dipende dal modo in cui lo si guarda. Se inteso come una rappresentazione realistica della crisi ambientale, è evidentemente assurdo; ma tutto cambia se lo consideriamo una rappresentazione della nostra incapacità di riconoscere l’assurdità della realtà. Digger Rockwell, un irriconoscibile Tom Cruise, è un ricco petroliere texano, volgare, arrogante e convinto che il mondo debba continuare a funzionare secondo le sue regole. Digger è quello che scava e Rockwell evoca Rockefeller. John Goodman è Trump. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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Digger è una folie à deux tra Iñárritu e la WarnerDigger è una collaborazione tra il regista e la Warner, descritta come una folie à deux.
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