Avvelenate con la ricina il padre di Antonella Di Ielsi contro Gianni Di Vita | La tradiva non credo abbia agito da solo – Il video
Il padre di una donna deceduta lo scorso dicembre in provincia di Campobasso ha accusato un uomo di aver tradito la propria famiglia, suggerendo che non avrebbe agito da solo nell’avvelenamento con ricina delle due vittime. La vittima, Antonella Di Ielsi, e sua sorella Sara sono morte in circostanze sospette. Il padre ha espresso sdegno per quanto accaduto e ha commentato il caso in un video, chiedendosi se sia giusto arrivare a tali estremi per una donna.
«Per una donna si deve arrivare a questo?». Salvatore Di Ielsi torna a parlare di Gianni Di Vita, marito della figlia Antonella e padre di Sara, le due donne morte lo scorso dicembre in provincia di Campobasso dopo un sospetto avvelenamento da ricina. E questa volta, ai microfoni della trasmissione Mediaset Dentro la notizia, mette insieme i dubbi sul genero e quelli che definisce vecchi tradimenti. «Intanto è successo, perché è successo, magari per una schifezza, queste schifezze», dice l’uomo all’inviato Vincenzo Rubano. Poi aggiunge: «La moglie, caso mai, avrebbe dovuto fargliene, per quello che ho saputo io, già parecchi anni fa, a lui». Di Ielsi non indica elementi nuovi né prove, ma esprime apertamente i sospetti che dice di avere sul genero. 🔗 Leggi su Open.online
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Morte avvelenate con la ricina, la polizia nell'ufficio di Gianni Di Vita: svolta più vicina
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Perquisito l'ufficio di Gianni Di Vita a #Pietracatella, dove dopo Natale sono morte avvelenate con la #ricina Antonella Di Ielsi e la 15enne Sara: l'uomo, marito e padre delle vittime, è stato accompagnato in Questura. https://t.co/RLE0X0CMx9 - X x.com
Radio1 Rai. . Madre e figlia avvelenate con la #ricina lo scorso Natale. Al termine della perquisizione negli studi di Gianni Di Vita, marito e padre di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara, l’uomo è stato portato in questura dalla polizia. Non è noto se sia stato se - Facebook facebook
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