Thorpe | C' è più omosessualità nello sport di quanto si pensi ora nuoto per i diritti
Ian Thorpe ha dichiarato che nel mondo dello sport c’è più omosessualità di quanto si creda. L’ex nuotatore cinque volte campione olimpico ha aggiunto che ora si impegna per i diritti civili. In un’intervista ha parlato anche di salute mentale, diversità e del suo coinvolgimento in vista delle Olimpiadi di Brisbane 2032. Thorpe ha descritto la sua vita privata e le sue battaglie, sottolineando il suo nuovo ruolo attivo nel promuovere i diritti.
Cinque volte campione olimpico, in acqua Ian Thorpe è stato potente e devastante; fuori, sensibile e misurato. Con la Gazzetta ha parlato di sport, salute mentale, diversità, Brisbane 2032 e della sua vita privata. Senza mai sottrarsi. Thorpe, è felice? "Molto. Ma non sempre lo sono stato. Ho sofferto di depressione e credo di essere stato il primo atleta famoso a parlarne pubblicamente. Oggi lo fa anche Michael Phelps, ma allora era molto più difficile". Il nuoto mette a dura prova anche la testa? "Sì. Un nuotatore non sempre può decidere quando fermarsi e dire: "Dopo le Olimpiadi mi prendo sei mesi per occuparmi della mia salute mentale". 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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