Solcare il mare senza vederlo Danilo un velista cieco matto | unico non vedente alla regata
Un velista non vedente partecipa a una regata senza poter vedere il mare. La sua barca scivola sulle onde, guidata dal suono del vento e dal tatto. È l’unico non vedente tra i partecipanti, che si affida ai sensi rimanenti per navigare. La sua imbarcazione si muove tra le boe, mentre lui ascolta e percepisce ogni minimo cambiamento di vento e acqua. La regata si svolge in mare aperto, lontano dalla vista, con il velista che si affida esclusivamente alle sensazioni.
Pistoia, 6 ottobre 2026 – Il vento è democratico. Perché per sapere che soffia lo devi solo sentire sulla pelle. “Sentire”: quante sfumature in una parola sola che contiene mondo, vita, persino luce per chi, quella luce, coi propri occhi non può vederla più. Danilo Malerba ha 52 anni. Ed è, parole sue, un “cieco matto”. E di vento sulla pelle ne ha sentito parecchio mentre tagliava in due l’acqua – mare o lago – a bordo della barca a vela. Oggi ne ha una sua, di barche. Si chiama Agata Ita 802. “Come la pietra resistente. E come la mia mamma”. E con quella, per la prima volta, parteciperà alla Barcolana, la storica regata velica internazionale che ogni anno macchia di candido bianco il Golfo di Trieste. 🔗 Leggi su Lanazione.it

Notizie e thread social correlati
Malore a bordo dopo la regata, muore velista all’ArgentarioUn membro dell’equipaggio della goletta Freya è morto giovedì, dopo aver accusato un improvviso malore a bordo, al termine di una regata.
Malore fatale sulla Freya. Velista stroncato da infarto al rientro dalla regataUn membro dell’equipaggio della goletta Freya è morto giovedì, dopo aver accusato un improvviso malore al rientro dalla regata.
Solcare il mare senza vederlo. Danilo, un velista cieco matto: unico non vedente alla regataLa sua barca porta il nome della madre Agata Ita 802 e con quella, per la prima volta parteciperà alla storica Barcolana nel Golfo di Trieste, insieme al suo equipaggio. Da oggi sarà al Campionato M ... lanazione.it
Le nuove frontiere del mare italiano. Così lo Stato rafforza sovranità e sicurezzaSe è vero che il mare non conosce confini, è altrettanto vero che, secondo un antico brocardo, la terra domina il mare. A fronte dell’ aspirazione dell’uomo a solcare liberamente le onde, c’è il fatto ... formiche.net