’Profughi d’acqua’ lo sguardo di Sabatino
Un artista ha presentato un’opera intitolata 'Profughi d’acqua' che invita a riflettere sulla tutela dei mari e degli ecosistemi oceanici. Attraverso l’immagine, si evidenzia la necessità di fermare l’inquinamento causato dall’uomo, che sta danneggiando gli ambienti marini. L’opera si rivolge a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di preservare gli oceani, sottolineando il rischio di un’ulteriore degradazione se non si interviene immediatamente.
Un invito a tenere altissima l’attenzione alla cura dei nostri mari e del mondo che li popola, a tornare indietro dall’avvelenamento che l’uomo sta perpetrando nei confronti degli oceani. È questo il messaggio della mostra Profughi d’acqua, in corso alla Rocca Roveresca di Senigallia fino al 5 novembre. L’esposizione personale di Beppe Sabatino, palermitano di origine, fanese d’adozione e docente all’Accademia di belle arti di Urbino, curata da Federica Facchini e Silvia Scarpacci, è una denuncia delle nostre acque maltrattate, col punto di vista dei pesci, appunto i profughi dell’acqua. Le opere esposte, installazioni, quadri e sculture, ricordano l’interesse pluridecennale di Sabatino per le tematiche dell’ inquinamento, specialmente acquatico, in una città che è lambita dalle acque sia del mare che dei suoi fiumi Misa e Penna. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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