Professori artigiani dell’umanità Siete un presidio e una speranza
Gli insegnanti sono chiamati a insegnare, educare e affrontare fragilità, cercando di mantenere relazioni con studenti e famiglie sempre più complesse. La richiesta è di ricucire i legami e rispondere alle esigenze di ogni studente, anche se spesso il riconoscimento economico non riflette il carico di lavoro. La loro funzione viene descritta come un presidio e una speranza per l’umanità.
Alla scuola si chiede di insegnare, educare, ricucire relazioni, intercettare fragilità. Agli insegnanti di tenere insieme tutto questo, mentre i rapporti con studenti e famiglie diventano più difficili e il riconoscimento economico non è sempre all’altezza del lavoro svolto. È dentro questa contraddizione che arriva la lettera di Luigina Mortari, dell’Università degli Studi di Verona, presentata ieri alla Cattolica di Brescia per la Giornata mondiale degli insegnanti. Nella lettera a maestri e maestre, Mortari ricorda che "non esiste civiltà senza educazione " e che gli insegnanti sono necessari "non come funzionari di un sistema, ma come artigiani dell’umanità". 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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