Niente domiciliari per Baby Gang | sparava col bazooka in Iraq
Il giudice per le indagini preliminari di Lecco ha respinto la richiesta di domiciliari per il rapper coinvolto in un procedimento legato a un episodio in cui si sospetta abbia sparato con un bazooka in Iraq. Secondo il tribunale, l’indagato fa parte di una rete criminale che avrebbe accesso ad armi provenienti dall’estero. Il rapper si trova attualmente in custodia cautelare, mentre l’indagine si concentra sulle sue connessioni internazionali e sull’uso di armi pesanti.
Il gip di Lecco dice no alla difesa: «Il rapper è inserito in una rete criminale, capace di fornirgli armi all’estero». Lecco-Milano-Iraq e ritorno (dietro le sbarre). È una delle sortite di cui il trapper marocchino nato in Lombardia Baby Gang, al secolo Zaccaria Mouhib, si è reso protagonista. La notizia di queste ore arriva dalle stanze del tribunale di Lecco. Il gip Gianluca Piantadosi ha detto «no» alla richiesta dei legali del venticinquenne di concedergli i domiciliari con braccialetto elettronico in una comunità terapeutica. Motivo? Per il giudice, il trapper non sarebbe soltanto una figura irrequieta da tenere d’occhio lungo le sponde del Lario, ma un ingranaggio all’interno di una «rete criminale di livello internazionale». 🔗 Leggi su Laverita.info

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