Manuel Agnelli | Ho fatto dodici anni di gavetta Se il successo fosse arrivato a vent’anni mi sarei perso una scuola di vita Faccio quello che voglio che è un traguardo invidiabile
Dopo dodici anni di esperienza, il musicista ha dichiarato di aver imparato molto sul percorso verso il successo, sottolineando che se fosse arrivato prima, avrebbe perso una preziosa scuola di vita. Attualmente, afferma di fare ciò che desidera, considerandolo un risultato invidiabile. Inoltre, sostiene chi si affaccia ora nel settore senza nostalgia per il passato e senza l’intenzione di replicarne le scene, considerando il restituire come un modo sano di dare senso al proprio percorso al di fuori della musica.
E oggi sostiene chi arriva dopo di lui, senza nostalgia e senza l'idea di replicare una scena del passato: «Mi sento un privilegiato e credo che restituire sia un modo sano di dare un senso al di fuori delle proprie canzoni». Ma il futuro, per Agnelli, non significa soltanto i ragazzi di Suoni dal futuro. Significa anche tornare a fare i conti con il proprio passato. Nel 2027 gli Afterhours torneranno dal vivo, dopo il tour della scorsa estate che ha riunito una formazione assente dai palchi da vent’anni. «Non è scontato che tutti fossimo lì per lo stesso motivo», confessa. Non è stata la celebrazione di ciò che è stato, «ma la riscoperta di una comunità ». 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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