Mancava parte del pavimento | così Claudio Salamida morì precipitando dentro l’Ilva Elementi della scena del crimine spostati
Claudio Salamida, operaio dell’ex Ilva, è morto il 12 gennaio dopo essere precipitato all’interno dello stabilimento. La sua morte è stata causata dalla mancanza di parte del pavimento, secondo quanto riferito. La scena del crimine sarebbe stata alterata, con alcuni elementi spostati prima dell’ispezione. La procura ha aperto un’indagine per chiarire le cause dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.
Ecco le cause della morte di Claudio Salamida, operaio dell’ ex Ilva addetto alla manutenzione, scomparso il 12 gennaio scorso mentre faceva il suo dovere in fabbrica. È deceduto per le gravissime lesioni riportate dopo una caduta di quasi sette metri all’interno dell’acciaieria, quella per cui la Corte d’Appello di Milano ha confermato, per la seconda volta, il provvedimento con cui a luglio è stato disposto lo spegnimento degli altiforni. E in attesa dell’ultimo pronunciamento della Cassazione il prossimo 20 ottobre, ecco quanto emerge dalla consulenza in merito alla morte di Salamida depositata dalla dottoressa Liliana Innamorato, specialista in medicina legale, nominata dal sostituto procuratore Mariano Evangelista Buccoliero, titolare dell’indagine sulla morte del lavoratore, scomparso all’età di 47 anni. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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