Garlasco alcuni reperti sarebbero stati distrutti prima dell’ok dei giudici
Nel maggio 2016, sei anni prima dell’approvazione ufficiale da parte dei giudici, sarebbero stati distrutti alcuni reperti e soluzioni liquide ricavate da tracce e materiali legati all’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi. Questi elementi, noti come “eluiti”, sono stati eliminati senza autorizzazione giudiziaria. La vicenda riguarda le prove raccolte nel caso Garlasco, ancora al centro di indagini e dibattiti legali.
(tgcom24.mediaset.it) – Le soluzioni liquide ricavate da tracce e reperti al centro dell’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi – i cosidetti “eluiti” del caso Garlasco – sarebbero stati distrutti nel maggio 2016, quindi sei anni prima del via libera dei giudici. La novità emergerebbe dalle carte dell’inchiesta, secondo le quali lo smaltimento sarebbe stato disposto dall’allora colonnello Marino del Ris di Parma prima che l’autorità giudiziaria desse l’autorizzazione, arrivata solo nel febbraio 2022. Nel 2007 era stato lo stesso Ris a mettere a verbale che tutti gli eluiti sarebbero stati conservati e poi messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, cosa di fatto non avvenuta. 🔗 Leggi su Imolaoggi.it
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Delitto di Garlasco, alcuni reperti liquidi sarebbero stati distrutti nel 2016 prima dell'ok dei giudiciNel maggio 2016, alcuni reperti liquidi utilizzati nell'indagine sull'omicidio di Chiara Poggi sono stati distrutti.
Delitto di Garlasco, reperti liquidi distrutti nel 2016 prima dell’OK dei giudiciNel maggio 2016, sei anni prima dell’approvazione giudiziaria, sono stati distrutti i reperti liquidi raccolti nell’ambito del delitto di Garlasco.
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