È il capitalismo bellezza! | il regime estetico e la trappola materialista
Un nuovo saggio analizza l’estetica come elemento che contribuisce a plasmare la realtà, sfidando la visione che la consideri solo una sovrastruttura. L’autore evidenzia come il regime estetico e il materialismo siano strettamente collegati nel contesto del capitalismo. La ricerca si concentra su come le logiche estetiche siano integrate nelle dinamiche economiche e sociali, influenzando comportamenti e valori. Il testo propone un’analisi approfondita di questa relazione, senza giudizi o interpretazioni soggettive.
Roma, 6 ott – Il merito principale di È il capitalismo, bellezza!, il nuovo saggio di Giovanni Semi, sta nell’avere preso sul serio qualcosa che una parte consistente della critica sociale continua a trattare come una sovrastruttura: l’estetica come produttrice di realtà. L’estetica che non arriva semplicemente alla fine dei processi economici e politici per rivestirli di una forma più gradevole, ma che interviene nella costruzione di ciò che una società percepisce come normale, desiderabile, degradato, sicuro, moderno o inevitabile. È questo il filo che lega nel libro i rendering immobiliari, l’arredo urbano ostile, i murales finanziati, i centri storici trasformati in scenografie, la stigmatizzazione delle periferie e la produzione artificiale di atmosfere. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

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