‘Bella ciao’ con una strofa in farsi per omaggiare le donne iraniane E poi l’inglese il greco e il catalano Ma alla fine Guccini ammise di temere soprattutto di cantare i due brani dell’album in dialetto bolognese | Questo è un lavoro intriso di nostalgia
Era il 2023, sembra ieri. E un po’ lo è. Anche la pandemia ormai era alle spalle e Guccini, a 83 anni, ancora non aveva detto addio alla musica. Anzi. Canzoni da osteria racchiude, sì, canti popolari e brani in dialetto, ma forse è la conferma di uno sguardo sul mondo e di una curiosità mai sopiti nell’animo del Maestrone. "Canto canzoni di altri", raccontava in quei giorni presentando le tracce. Non solo. "In Bella Ciao c’è una strofa in farsi– spiegava – per rendere un modesto omaggio alle donne iraniane che stanno lottando per i loro diritti. Bella Ciao tra l’altro è diventato un brano misteriosamente internazionale: c’è anche in una serie televisiva spagnola, La casa di carta". 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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