Ucraina un' insegnante | tanta paura non cediamo al panico per più piccoli
Giovedì primo settembre 2026, un drone russo ha colpito una scuola nel quartiere Solomianskyi di Kyiv. L’attacco è avvenuto al mattino, subito dopo l’allarme aereo, mentre studenti e personale si trovavano nel rifugio. Nessuno è rimasto ferito nell’esplosione. Un’insegnante ha dichiarato di avere molta paura, ma ha aggiunto che non bisogna cedere al panico, soprattutto tra i più piccoli.
Svitlana Dukhovych – Città del Vaticano Giovedì primo settembre 2026, nel quartiere Solomianskyi di Kyiv, un drone russo colpisce una scuola. È mattino, l’allarme aereo aveva suonato, bambini e personale scolastico si trovano nel rifugio quando avviene l’esplosione e nessuno resta ferito. La notte del 30 settembre, invece, un ragazzo di 14 anni resta ucciso durante un attacco russo a Vyshhorod, nella regione di Kyiv. La sua famiglia si era trasferita lì dalla regione di Sumy, per sfuggire ai bombardamenti continui. I genitori del ragazzo e sua sorella sopravvivono. Pochi giorni prima, il 29 settembre, una bomba aerea guidata russa aveva colpito una scuola di Sumy. 🔗 Leggi su Vaticannews.va
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