Spostarsi a Bergamo quando il disagio diventa un costo collettivo

Notizia in breve

Il traffico a Bergamo presenta tempi di percorrenza elevati e lunghe attese, causando un disagio diffuso tra chi si sposta sulla rete urbana e periferica. La situazione viene descritta come insostenibile e comporta un costo collettivo, evidenziando un malcontento generalizzato tra gli utenti.

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Sull’insostenibilità dell’attuale situazione nella circolazione sulla rete urbana e periferica di Bergamo ho già espresso la mia preoccupazione, che interpreta il diffuso malcontento di chi deve muoversi in un traffico con tempi e pazienza insopportabili. Il nervo scoperto si chiama eBRT, con tutte le diramazioni a catena di questa infrastruttura che sta pesantemente condizionando – ma il termine più corretto è “ paralizzando ” – gli spostamenti per i molteplici impegni della gente, a cominciare soprattutto dal lavoro, con ampia gamma di collateralità, scuola in primis. Una causa congiunta all’eBRT, forse la madre dei molti blocchi che da troppo tempo si registrano, va fatta risalire all’ overdose di cantieri in contemporanea nella città capoluogo, con il black out dirompente dell’eBRT. 🔗 Leggi su Bergamonews.it

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