Pechino alza la posta alla vigilia del confronto con Bruxelles
A meno di 72 ore dalla visita del commissario europeo a Pechino per negoziare un accordo commerciale, le autorità cinesi hanno avviato azioni di disturbo. La mossa arriva poco prima del confronto tra Bruxelles e Pechino, in un momento di crescente tensione tra le due parti. Non sono stati forniti dettagli specifici sulle iniziative intraprese dalla Cina, mentre l’obiettivo della visita europea resta quello di ridurre lo squilibrio commerciale tra i due blocchi.
La pressione sale e non potrebbe essere altrimenti. A meno di 72 ora dalla delicatissima trasferta del commissario Maroš Šef?ovi? a Pechino, per tentare di strappare alla Cina un accordo che ponga fine allo squilibrio commerciale tra Dragone ed Europa, partono le prime azioni di disturbo da est. Tanto per ricordare a Bruxelles che dazi, act intrisi di made in Europe e restrizioni varie, non fermeranno la Cina. La quale, almeno nella logica del partito, continua ad avere il coltello dalla parte del manico. Poche ore fa, per esempio, le autorità cinesi hanno avviato formalmente un’indagine antidumping sulle importazioni di p-nitrotoluene, un composto chimico utilizzato in coloranti e prodotti farmaceutici dalla stesse imprese europee. 🔗 Leggi su Formiche.net

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