Milano la firma rubata di Alessandro Rimini | l' architetto delle sale cinematografiche cancellato dalle leggi razziali ma oggi riscattato
A Milano, si è scoperto che la firma di Alessandro Rimini, architetto noto per le sue sale cinematografiche, è stata cancellata dalle leggi razziali. Rimini, nato a Palermo nel 1898 e deceduto nel 1976 a Genova, apparteneva a una famiglia ebrea di origine veneziana. La sua firma, che aveva contribuito a numerosi progetti architettonici, è stata rimossa dalle registrazioni ufficiali durante il periodo delle leggi antisemite, ma oggi il suo nome viene riconosciuto e riscoperto.
Parliamo di Alessandro Rimini, nato a Palermo nel 1898 da una famiglia ebrea di origine veneziana e mancato a Genova nel 1976, a cinquanta anni esatti dalla scomparsa. Con un itinerario che scivola dentro la sua (prolifica) produzione architettonica in città, in un percorso di (ri)scoperta da centellinare per assaporare meglio dettagli, materiali, soluzioni progettuali. Un atto celebrativo, anche se tardivo. Tardivo, perché? Presto detto: Milano l’aveva come cancellato. Assente dal dibattito teorico, estromesso dai saggi critici, bypassato dalle riviste di settore. Oggi è più facile ricostruire la sua storia: è stata la tenacia della figlia Liliana, della nipote Fanny Chantal Lagonigro e (finalmente) anche della comunità del Politecnico, a far riaffiorare la sua figura. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it
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