Istat la pressione fiscale sale al 43,5% Cala il potere di acquisto delle famiglie Pil +0,2%
Nel secondo trimestre del 2026, l’Istat ha rilevato un aumento della pressione fiscale al 43,5%. Nel medesimo periodo, il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,2%. I prezzi dei beni e servizi sono saliti dell’1,4%, mentre il potere di acquisto delle famiglie è diminuito dello 0,9% rispetto al trimestre precedente.
Aumenta la pressione fiscale e cala il potere d’acquisto. È quanto descritto dal report dell’ Istat sul secondo trimestre del 2026. A fronte di un aumento dell’1,4% del livello medio dei prezzi dei beni e servizi consumati dai cittadini, il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito dello 0,9% rispetto al trimestre precedente. Mentre la pressione fiscale è stata pari al 43,5 %, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,4% rispetto al primo trimestre del 2026, mentre i consumi sono cresciuti dell’1,7%. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 6,7%, in diminuzione di 1,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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