Electrolux evita il peggio Il governo salva gli impianti e frena il rischio Cina
Il governo ha deciso di intervenire per evitare la chiusura degli impianti di Electrolux, bloccando così il rischio di perdere posti di lavoro e di compromettere la produzione locale. La soluzione adottata si basa su un accordo simile a quello concluso nel 2014 per un’altra vertenza, che aveva coinvolto un’azienda concorrente. La decisione è arrivata dopo settimane di trattative che hanno portato a un’intesa tra le parti, evitando così la chiusura degli stabilimenti interessati.
La soluzione proposta, alla fine, è simile a quella che chiuse la vertenza Beko. Avviata nel novembre del 2014 e chiusa cinque mesi dopo. Come fatto dai concorrenti turchi due anni fa quando, dopo l’annuncio di quasi 2mila esuberi in Italia da parte della multinazionale degli elettrodomestici, fu prevista la salvaguardia di tutti i siti produttivi e nessun licenziamento, ma solo uscite volontarie e incentivate, Electrolux ha deciso di ritirare la procedura di licenziamento per 1.450 persone. Presentando al contempo un piano che inciderà in ogni caso sui livelli occupazionali e porterà alla cessione della fabbrica di Cerreto d’Esi, con la re-industrializzazione totalmente da ricostruire. 🔗 Leggi su Formiche.net

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