Bologna le scuole d' italiano per stranieri sono in affanno Boom d' iscrizioni e maxi lista d' attesa | Mancano spazi e insegnanti
Le scuole di italiano per stranieri a Bologna stanno affrontando difficoltà a causa di un aumento delle iscrizioni e di lunghe liste d’attesa. La richiesta supera la disponibilità di spazi e insegnanti, rendendo difficile l’iscrizione. Il decreto Scuola del governo ha stabilito un limite del 30% di alunni stranieri per classe, ma queste strutture sono state designate come centri principali per l’insegnamento della lingua italiana ai genitori immigrati che vogliono iscrivere i figli a scuola.
Sono stati indicati dal decreto Scuola del governo, che ha imposto il tetto del 30% di alunni stranieri per classe, come i luoghi deputati a insegnare la lingua italiana ai genitori immigrati che iscrivono i figli a scuola. Ma i Cpia, i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (le ex scuole serali per intendersi) sono già in affanno e non certo da oggi. Aggiungere un ulteriore carico, a risorse date, risulta impensabile secondo gli addetti ai lavori. Anche a Bologna. Anzi, soprattutto in una città come Bologna, dove la deroga per lo sforamento del 30% di stranieri quest’anno è stata chiesta da 18 (su 22) istituti comprensivi e da cinque istituti superiori, se ci si limita ai confini della città. 🔗 Leggi su Corrieredibologna.corriere.it
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