Arruolava giovani stranieri Rinviato a giudizio il maestro della Jihad
Un uomo accusato di arruolare giovani stranieri per la jihad è stato rinviato a giudizio. La procura di Brescia sostiene che indottrinava i ragazzi con libri, video e citazioni di Al Qaeda e dello Stato Islamico. Si proponeva come guida religiosa, usando un linguaggio seducente e consigli garbati. La sua attività avrebbe portato alcuni giovani a seguire la via dell’estremismo. Il procedimento giudiziario prosegue per accertare i dettagli delle sue azioni.
La procura di Brescia è certa: avviava i giovani alla jihad indottrinandoli con libri, video e citazioni ideologiche dai testi di Al Qaeda e dello Stato Islamico, “seducendoli” con consigli garbati e proponendosi come guida religiosa. All’apparenza mite. Ma deciso a passare all’azione. Lui, Khalil Ullah – 38 anni, del Bangladesh residente a Castelgoffredo, nel Mantovano, e arrestato nel settembre 2025 con l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale e propaganda jihadista – si è sempre detto innocente. Ma ora della sua tesi dovrà convincere la Corte d’assise di Mantova. È infatti stato rinviato a giudizio, e il prossimo 3 dicembre inizierà il processo. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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