Stracci rifiuti camorra Gli affari degli ex pentiti ripartivano dal distretto
Le indagini hanno rivelato che in passato gli ex pentiti gestivano affari legati alla camorra, ai rifiuti e agli stracci nel distretto di Montemurlo. Ora si aggiunge il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La zona, già nota per episodi come l’omicidio Cozzolino, resta al centro di attività illecite legate a queste realtà criminali.
Prato, 4 ottobre 2026 – La camorra, i rifiuti e gli stracci. A cui adesso si aggiunge il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Un lungo connubio che ha trovato in passato (basti ricordare l’omicidio Cozzolino) il suo centro a Montemurlo. Nei giorni scorsi si è aperto a Prato il maxi processo sulle presunte infiltrazioni camorristiche del clan Sarno in Toscana e più specificatamente nel distretto economico pratese. Il procedimento della Dda di Firenze era cominciato a Firenze ma, in seguito all’eccezione di competenza territoriale sollevata dalla difese, è stato trasferito a Prato. Il processo, che vede alla sbarra 25 imputati (difesi fra gli altri dagli avvocati Federico Febbo, Costanza Malerba, Melissa Stefanacci, Katia Dottore Giachino, Elisabetta Renier) si preannuncia lungo e complesso. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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