Metti un falso Eco dentro una Bustina L’Ia dadaista che sfida il semiologo
Massi "Per fare un buon falso bisognava conoscere molto bene il vero". Di profetico c’è questa frase ne La bustina di Minerva “fake“ di Umberto Eco che ha ingannato tanti (anche molti che lo conoscevano di persona o che sostengono di conoscere bene il suo pensiero). Ma andiamo con ordine: da un paio di giorni circola sul web una Bustina di Minerva, la rubrica che Umberto Eco teneva ogni settimana su L’Espresso, dal titolo più che evocativo “La macchina che avrà letto tutto“. Un falso realizzato con l’Intelligenza artificiale, quasi un corto circuito culturale nell’era dell’Ia. Condivisa a ripetizione via social, nel giro di pochissime ore è diventata virale, così come la tesi che Eco stesso attraverso questo suo scritto avesse preconizzato l’avvento dell’Intelligenza artificiale. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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