Cpr sì ma con riserva Le condizioni dei sindacati | Serviranno più agenti
I sindacati chiedono un aumento proporzionale degli agenti nel centro di permanenza per il rimpatrio, sottolineando la necessità di rafforzare la sicurezza e garantire un’operatività efficace. La proposta prevede un’integrazione degli organici di polizia, considerata fondamentale per la gestione delle attività quotidiane e la tutela delle persone presenti nel centro. La discussione riguarda l’implementazione di risorse aggiuntive, senza modificare la struttura attuale.
di Francesco Zuppiroli Cpr sì, ma con cautela. Su tutte un proporzionale aumento e integrazione degli organici di polizia per garantire la sicurezza e l’operatività del centro di permanenza per il rimpatrio. Dopo l’ipotesi circolata che il Cpr dell’Emilia-Romagna possa stabilirsi proprio a Bologna, al posto dell’attuale Cas di via Mattei, è questo il nocciolo del pensiero dei sindacati di polizia bolognesi, a partire dal Sap, che scandisce: "Un Cpr può essere una soluzione anche per l’Emilia-Romagna, ma non può diventare l’ennesimo servizio affidato a organici già insufficienti – così il segretario provinciale Sap Tonino Guglielmi –. Il tema non è essere favorevoli o contrari a prescindere. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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