Aggressioni omofobe il Cassero stoppa Lepore | La risposta alla violenza non è la repressione il sindaco non insegua le destre
Il Cassero ha invitato il sindaco a evitare risposte repressivi alle aggressioni omofobe, sottolineando che la soluzione non consiste in progetti di sicurezza che perseguono solo la repressione. L’appello arriva dopo tre episodi di violenza di natura omofoba avvenuti recentemente, mentre il centro ha invitato il primo cittadino a non seguire posizioni vicine alle destre. La discussione si concentra sulla modalità di affrontare i casi di violenza, senza fare riferimenti a misure specifiche o a eventuali dichiarazioni del sindaco.
«Aggressioni omofobe, la risposta non passa da un progetto di sicurezza repressivo: il sindaco non deve fare eco alle destre». Dopo i tre recenti casi di offese e pestaggi a sfondo omofobo avvenuti nel centro di Bologna, il circolo Cassero Lgbt+ chiede una presa di posizione chiara al sindaco Matteo Lepore sulle possibili risposte, che per la storica realtà arcobaleno bolognese non devono portare a inseguire l’approccio delle destre locali e nazionali. In seguito a questi fatti, che dalle testimonianze raccolte vedono come autori ragazzi di origine straniera, il gruppo consiliare di opposizione di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione in cui si domandano chiarimenti e si esprime vicinanza alle persone coinvolte. 🔗 Leggi su Corrieredibologna.corriere.it

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