Una soprano alla corte di Svezia
Una cantante riminese, Angelica Quadrelli, è stata protagonista di uno dei capitoli più sorprendenti della musica romana del Seicento. Soprano, si esibì nei teatri frequentati dalla corte di Cristina di Svezia, sovrana nota per il suo anticonformismo e il suo ruolo di mecenate. La sua presenza in quegli ambienti evidenzia il ruolo delle artiste italiane nel panorama musicale dell’epoca e il legame tra la scena artistica e le corti europee.
C’è una riminese quasi dimenticata dietro una delle pagine più sorprendenti della Roma musicale del Seicento. Si chiamava Angelica Quadrelli, era soprano e calcò i palcoscenici frequentati dalla corte di Cristina di Svezia, sovrana anticonformista, colta e instancabile mecenate. A riportarne la voce — idealmente a casa — sarà lunedì prossimo, 5 ottobre, alle 21, la Sagra musicale malatestiana, che alla sala Ressi del teatro Galli le dedica il nuovo appuntamento del ciclo ’Illustri riminesi’. Più che un concerto, un piccolo viaggio nel tempo. Perché la storia di Quadrelli incrocia quella del teatro Tordinona, il primo teatro pubblico romano destinato all’opera, nato sotto la protezione di Cristina di Svezia. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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