Un colpo forte Ciccotti recensisce Naza di Abraham e Szor
Si gira di notte. Per proteggersi dalla polizia e dai servizi segreti. Siamo su una terrazza o un balcone di Tel Aviv, per poter parlare senza esser intercettati. Due cineasti israeliani, Yuval Abraham e Rachel Szor, dal 2023 iniziano a raccontare, tramite interviste, un diario di guerra vietato: Naza (2026, prodotto da The Guardian ), Leone d’oro alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia. Sono le testimonianze di ventiquattro uomini e donne, ufficialisoldati dei servizi segreti e dell’esercito israeliano. Coloro che hanno collaborato a pianificare eo a realizzare la lunga, atroce sequela di bombardamenti (mentre scriviamo continua) sulla popolazione di Gaza: a oggi 73. 🔗 Leggi su Formiche.net

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