Sapevamo che poteva succedere | perché a Motegi certe scuderie hanno finito con le gomme squarciate
A Motegi, le gomme di due motociclisti sono state squarciate, con fenditure grandi come crateri. Le ferite più evidenti si sono notate sulla ruota posteriore di un pilota e di un altro, entrambi con danni evidenti alle coperture. Diverse altre gomme hanno mostrato danni simili lungo la pista, con tagli profondi e lacerazioni evidenti. La situazione ha portato a numerosi interventi di riparazione e sostituzione dei pneumatici.
Sono squarci grandi come crateri, ferite nel corpo delle gomme. Se ne sono viste diverse sulla pista di Motegi, ma le immagini più impressionanti sono quelle della gomma posteriore di Pecco Bagnaia e di Jorge Martin. Al termine della Sprint alla Ducati dell’italiano mancavano letteralmente porzioni nella zona centrale. Gigi Dall’Igna, dg di Ducati, ha detto che "questo era un problema che sapevamo poteva esserci". Durante le prove c’era già stato qualche piccolo problema da più di un pilota, non solo Ducati. Però, ha ammesso Dall’Igna, "mi sembra che la sua sia particolarmente rovinata, ma devo guardare un po’ la telemetria per poter dare un giudizio". 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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