Punire con la morte? Una soluzione facile e ignobile
Una condanna a morte comporta spesso l’esecuzione tramite iniezione letale, che può fallire nel primo tentativo. In alcuni casi, sono stati necessari più tentativi o interventi medici supplementari. La morte del condannato può quindi avvenire dopo un processo che dura molte ore, con episodi di sofferenza. La questione dell’efficacia delle iniezioni letali e delle possibili complicanze rappresenta un aspetto controverso del metodo di esecuzione.
Esisterà uno spettacolo più ignobile di quello dell’esecuzione di un condannato a morte? Probabilmente quello del mancato effetto dell’iniezione letale. È successo qualche giorno fa nel braccio della morte di Nashville, in Tennessee, dove la condannata Christa Pike è sopravvissuta a due iniezioni di Pentobarbital, un barbiturico che avrebbe dovuto ucciderla in tempi ragionevolmente rapidi (ammesso sia corretto usare la categoria della ragionevolezza, quando di parla di togliere la vita a un essere umano).Qualunque sia stata la causa (auguriamoci che venga appurata; nel frattempo l’accanimento sulla condannata è escluso), il veleno non ha... 🔗 Leggi su Napoli.corriere.it

Family Sent Me To Asylum For Adopted Son; Girlfriend Left. I Made Billions, Returned, They Cried.
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