Palazzeschi il futurista che diffidava del progresso
In una lettera del 1967 Alberto Mondadori osservava come Aldo Palazzeschi avesse saputo precorrere i tempi. Da quell’intuizione prende il titolo Palazzeschi nostro contemporaneo, gli atti del convegno fiorentino tenutosi nel 2024, curati da Simone Magherini (Società Editrice Fiorentina, 2026). Insieme al Carteggio 1931-1966 con Mino Maccari (Edizioni di Storia e Letteratura), curato da Maria Federica Cartenì, il volume offre l’occasione per rileggere l’autore del Codice di Perelà non solo come uno dei grandi sperimentatori del Novecento, ma anche come uno dei più originali antimoderni della nostra letteratura. Se Antoine Compagnon ( Les... 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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