Non un euro in più | Meloni convince Crosetto ad accettare un taglio di 8 miliardi alla Difesa Dietro la decisione anche la tensione con la Lega

Notizia in breve

Il governo ha approvato un taglio di 8 miliardi al bilancio della Difesa, con il premier che ha convinto il ministro a sostenere la misura. La decisione è stata presa prima del voto e si è verificata in un clima di tensione con la Lega. Crosetto, assente alla riunione, ha accettato la proposta senza ulteriori contestazioni. La manovra è stata discussa durante il Consiglio dei ministri, con l’obiettivo di mantenere equilibrio tra le esigenze di bilancio e le priorità del settore.

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È l’ultima manovra, quella che guarda al voto. Qualsiasi mossa deve essere ponderata al millimetro. Così Giorgia Meloni si presenta in Consiglio dei ministri dopo aver scontentato Guido Crosetto, assente alla riunione a Palazzo Chigi. Per i maligni è un segnale di «gelo», per chi frequenta il Cdm il forfait rientra in una specie di semi consuetudine tollerata.  Il merito non cambia, però. Il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) si muove intorno alla frase chiave della premier: «Non un euro in più». E cioè: lo scostamento di bilancio prevederà 14 miliardi per l’energia e altrettanti per la Difesa, costretta a un taglio di 8 miliardi. 🔗 Leggi su Roma.corriere.it

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