La parabola dell’eco-anarchico | dalle inchieste per terrorismo alla multa da 100 euro per il blitz no-vax
Un eco-anarchico è stato multato di 100 euro per aver scritto no-vax negli spazi di un presidio sanitario a Bergamo. Nello stesso procedimento, è stato assolto con formula piena per gli imbrattamenti all’hub vaccinale di Zogno. In passato, era stato coinvolto in inchieste per terrorismo, ma questa volta la condanna si limita alla sanzione amministrativa. La vicenda si inserisce in un percorso giudiziario che ha visto un passaggio da accuse penali a multe.
Una semplice multa da 100 euro per le scritte no-vax negli spazi del presidio sanitario Matteo Rota di Bergamo e un’assoluzione con formula piena per gli imbrattamenti all’hub vaccinale di Zogno. Costantino Ragusa, cinquant’anni, si è visto attribuire dal giudice Elisabetta Piccinelli una responsabilità minima per le scritte comparse nel settembre del 2021, in pieno periodo pandemico, a fronte di una richiesta di condanna a due mesi avanzata dalla pubblica accusa. Negli anni Duemila, Ragusa si trovò al centro di inchieste per reati ben più gravi. Legato con la moglie Silvia Guerini – in aula al suo fianco – all’area dell’anarchismo ecologista, il suo nome era finito nelle cronache nazionali ed europee per fatti legati all’uso di esplosivi e all’attivismo radicale. 🔗 Leggi su Bergamonews.it
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