Il limbo dei russi di Lettonia
Circa il 9% della popolazione lettone non potrà votare alle prossime elezioni. Si tratta di individui chiamati “non cittadini”, prevalentemente di etnia russa e di lingua russa, che non hanno ottenuto la cittadinanza lettone dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Questi non cittadini sono esclusi dal diritto di voto e non partecipano alle consultazioni elettorali nel paese. La loro condizione riguarda persone nate e cresciute nella regione, ma prive di diritti politici ufficiali.
Circa il 9 per cento della popolazione della Lettonia non può votare alle elezioni di questo sabato. Sono i cosiddetti “non cittadini”: persone che parlano russo, in prevalenza di etnia russa, e che non hanno potuto o voluto prendere la cittadinanza lettone dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica (U). Erano poco meno di 200mila nel 2022, e il loro numero cala ogni anno: sono un quasi la metà della minoranza russa, che a sua volta è circa un quarto della popolazione totale della Lettonia, di 1,8 milioni di persone. Ci sono ragioni, anzitutto storiche, se la comunità russofona non è integrata e persistono divisioni. Nel 1990 la neonata... 🔗 Leggi su Ilpost.it

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